Langhe & Roero

Trame di Terra

Una mappa per leggere Langhe e Roero attraverso i prodotti che nascono dal paesaggio: frutteti, vigne, noccioleti, boschi, crinali, suoli e stagioni. Ogni punto è un'azienda. Ogni azienda, un modo di abitare la terra.
Juppi

Roero · Guarene

Juppi

In frazione Castelrotto, Juppi è quattro generazioni di frutticoltura familiare. Qui il frutteto non è solo un luogo di lavoro: è famiglia, memoria, vita quotidiana.
«Il cibo non nasce sugli scaffali, ma da un fiore, da una pianta, dal lavoro dell'agricoltore, dagli insetti, dal suolo e dal tempo della natura.»

Il comune

Guarene, sponda del Tanaro

Guarene, sulla sponda sinistra del Tanaro, è Roero: un mosaico di frutteti, noccioleti e vigne. Stagioni, clima, suolo e impollinatori dettano ogni fase. La Pera Madernassa, simbolo del Roero, lo racconta.
Cantina Battaglino

Roero · Vezza d'Alba

Cantina Battaglino

Sulle colline della Colla, a Vezza d'Alba, tre generazioni Battaglino interpretano il Roero, dal Nebbiolo all'Arneis.

Il comune

Vezza d'Alba, sabbie del Roero

Colline sabbiose di origine marina, rocche e calanchi: il Roero dell'Arneis. Suoli leggeri e drenanti che danno vini profumati e slanciati.
Proglio Mario

Langa · Diano d'Alba

Proglio Mario

Dal 1897 la famiglia Proglio coltiva la Tonda Gentile sulle colline di Diano d'Alba: cinque generazioni, una sola nocciola.

Il comune

Diano d'Alba, l'anfiteatro dei Sorì

Un anfiteatro di colline ben esposte — i celebri Sorì — tra Alba e la Langa. Dove la vite lascia spazio regna la Tonda Gentile: noccioleti su pendii dolci e soleggiati.
Fratelli Abrigo

Langa del Barolo · Diano d'Alba

Fratelli Abrigo

Borgata Berfi: la famiglia Abrigo vive e lavora qui dal 1935. Dalla fattoria di sussistenza di allora a un'idea precisa di Dolcetto, oggi.
«Le zone vocate non sono fattori solo fisici, ma anche umani: tradizione e savoir faire.»

La forma del territorio

Il paese dei Sorì

Diano è il paese dei Sorì: già nel 1986, prima di Barolo e Barbaresco, tracciava le sue sottozone. Un crinale sud-nord con propaggini est-ovest moltiplica le esposizioni soleggiate — una rarità in Langa.

Il suolo

Il suolo del Dolcetto

Sulle Marne di Sant'Agata Fossili, suolo grigio cenere e arido d'estate, il Dolcetto trova le sue condizioni. Diano è la giunzione tra la Langa alta e la Langa del Barolo: prende da entrambe senza schierarsi.
Gallesio Sandro

Alta Langa · Benevello

Gallesio Sandro

Nel cuore dell'Alta Langa, l'azienda nasce tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Dal nonno a Sandro, una specializzazione progressiva: la Nocciola Piemonte IGP.
«Scegliere un prodotto a km0 significa trasparenza, qualità e un legame autentico con il territorio.»

Il comune

Benevello, tra colline e boschi

Colline ben esposte, boschi, biodiversità: l'ambiente ideale per la Tonda Gentile Trilobata. Filiera tutta interna; niente diserbo chimico, cotico erboso naturale, concimazione naturale.
Castella

Langa · Roddino / Sinio

Castella

Tra le vigne di Sinio e la cantina di Roddino, la famiglia Cassino vinifica vitigni autoctoni dal 1987.

Il comune

Roddino, crinale d'Alta Langa

Sul crinale a circa 600 metri, tra la Langa del Barolo e l'Alta Langa: aria fresca, forti escursioni termiche, boschi e vigne tra Sinio e Roddino.
Nocciola Amore Mio

Alta Langa · Cravanzana

Nocciola Amore Mio

Tre generazioni dedicate alla Tonda Gentile delle Langhe, «la nocciola più buona del mondo». Una storia cominciata nel dopoguerra con poche manciate di terra e tanta voglia di riscatto.
«Una realtà piccola: il vantaggio è poterti interfacciare direttamente con chi produce — e un beneficio per l'economia del territorio.»

Il comune

Cravanzana, dal guscio alla crema

Undici ettari in piccoli appezzamenti di collina, lavorati soprattutto a mano. Da pochi anni Mattia, Arianna, Enzo e Silvia trasformano in creme, tostate, pasta, granella e farina. Nulla si spreca: perfino i gusci scaldano l'inverno.
Agricaseificio da Fabiana

Alta Langa · Bossolasco

Agricaseificio da Fabiana

A Bossolaschetto, la famiglia Sida trasforma ogni giorno il latte crudo di pecore e capre in formaggi affinati in grotta.

Il comune

Bossolasco, la perla delle Langhe

A circa 750 metri, il «paese delle rose»: crinali di boschi e pascoli d'Alta Langa, dove il latte di pecore e capre prende il profumo dell'erba di montagna.
Cascina Boschetto

Alta Langa profonda · Monesiglio

Cascina Boschetto

Tra Camerana e Monesiglio, dove l'Alta Langa si fa più alta e selvaggia, Giovanni e Marco — due giovani ingegneri — hanno recuperato Cascina Boschetto. «Quelli che restano. Quelli che ritornano.»
«Km0, per noi, è sapere cosa bevi senza fargli fare tanta strada: meno trasporti, controllo della filiera.»

La forma del territorio

Vigne di montagna, verso il mare

Vigneti a metà collina, esposti a sud, tra i 400 e i 650 metri. Marna di langa bianca e minerale, fondovalle sabbio-argilloso, il «monte rosso» ferroso dove cresce solo la vite. A 40 km dal mare, il vento marin arriva ancora fresco e umido.

Il prodotto

Vini montani

Qui si fanno vini di montagna: Alta Langa, Riesling, Pinot Nero, Nascetta, Dolcetto. Clima fresco e ventilato, terreni tra marna e arenarie: grandi profumi, acidità per la longevità, vini delicati. Il biologico, fatto con criterio, non è un'etichetta.
Mosto Ardente

Alta Langa · Castellino Tanaro

Mosto Ardente

A Castellino Tanaro, Elisa e Paolo macinano a pietra i semi di senape, aromatizzandoli con vino ed erbe di Langa.

Il comune

Castellino Tanaro, verso la valle

Dove l'Alta Langa scende verso la valle del Tanaro: borghi alti, boschi e coltivi, l'orizzonte che si apre a sud. Terra di erbe e di senape.
Cascina Fontanette

Langa del Moscato · Santo Stefano Belbo

Cascina Fontanette

A Santo Stefano Belbo, otto ettari nelle colline UNESCO del Moscato, dove la famiglia Ariano vinifica da quasi un secolo.

Il comune

Santo Stefano Belbo, capitale del Moscato

Cuore delle colline UNESCO del Moscato, sulla valle Belbo, paese di Cesare Pavese: pendii ripidi e assolati, vigne fino in cima.
Caseificio Rabbia

Pianura · Ruffia

Caseificio Rabbia

A Ruffia, dal 1890, il latte crudo si lavora ancora nella caldaia di rame e si avvolge a mano nella tela di lino — dove la Langa lascia il posto alla pianura.

Il comune

Ruffia, la pianura del Saluzzese

Dove la Langa lascia il posto alla pianura saluzzese: campi, acque e marcite tra Saluzzo e il Po. Un altro paesaggio, un'altra economia del latte.

Km 0

Dal prodotto alla scelta

Frutta, vino, nocciole, formaggi, miele: prodotti diversi, una stessa rete. Scegliere a km0 significa accorciare la distanza tra chi coltiva e chi assaggia — più trasparenza, meno passaggi, un paesaggio che resta vivo. Ogni punto su questa mappa è una famiglia, una terra coltivata, una scelta.